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Quello che comunemente è conosciuto come il colpo della strega in medicina si definisce lombalgia acuta e si manifesta come un intenso dolore lombare che compare all’improvviso.

Questo tipo di disturbo interessa la muscolatura posta nella parte bassa della schiena e normalmente è causato da un movimento improvviso e sbagliato, come una torsione innaturale del busto o il sollevamento di un peso in modo scorretto. In queste circostanze le fibre muscolari interessate non riescono a rispondere adeguatamente e in modo elastico all’improvviso gesto brusco e rischiano di rompersi.

Si tratta dello stiramento che per reazione determina la contrazione dei muscoli lombari e quindi il dolore intenso alla schiena, spesso così forte da farci mancare il respiro.

Ma come comportarsi quando la strega colpisce? Il detto suggerisce che bisogna piegarsi, in effetti rimanere in una posizione antalgica che non contrasti la contrazione muscolare è un buon modo per non peggiorare la situazione.

Nelle prime ore è...

Settembre è iniziato e per molti è già ricominciata la routine quotidiana. Si rincontrano i colleghi, si pianifica il lavoro e si ritrova la famigerata scrivania. Ore e ore trascorse nella stessa posizione, magari al pc o tra mille fogli. Risultato? Dolore alle spalle e alla schiena, problemi allo stomaco, affaticamento della vista e ginocchia indolenzite. Si tratta della Sindrome da ufficio, ma come fare a contrastarla?

Sicuramente creare una postazione di lavoro confortevole è il primo passo: sedie e scrivanie adatte alle esigenze fisiologiche del nostro corpo sono un buon inizio, ma molto spesso non possiamo scegliere quelle più indicate per le nostre esigenze, quindi sarà opportuno adottare dei comportamenti utili a minimizzare i sintomi da lavoro d’ufficio.

Innanzitutto la postura. È importante mantenere nelle ore di lavoro una postura corretta che non affatichi il corpo, già costretto nella stessa posizione per ore e ore. A tal proposito è fondamentale cambiare posizione almeno ogn...

Qualche tempo fa su Facebook ho condiviso un post nel quale vi invitavo a riflettere sulla posizione che adottiamo nell’usare smartphone e tablet. Vi ho allertati dicendovi che ogni volta che chiniamo il capo a 60 gradi per leggere qualcosa sul nostro smartphone aggiungiamo esattamente 27 kg di pressione alla colonna cervicale, il peso di un bambino di 8 anni.

Adesso voglio condividere con voi qualche riflessione sulla sindrome Text Neck, che potremmo definire cervicale da smartphone.

Innanzitutto per farvi capire quanto sia diffusa vi chiedo se vi sia mai capitato di avvertire, dopo aver utilizzato un dispositivo mobile per più di 10 min, un forte dolore al collo irradiarsi verso le spalle e le braccia, oppure un’emicrania intermittente accompagnata da rigidità muscolari. Sono certo di sì e sono convinto che abbiate subito ricollegato questi sintomi all’uso prolungato dello smartphone. Questo accade perché la postura in avanti della testa è causa di squilibri nella naturale curvatura de...

Ogni giorno ciascuno di noi è sottoposto a milioni di stimoli e alcuni di questi possono determinare tensioni e stress. Lo stress è una risposta del nostro organismo agli eventi, ma quando è particolarmente intenso può alterare il nostro equilibrio psico-fisico.

In particolare il sistema che maggiormente risente degli effetti causati dallo stress è il tessuto connettivo, quella rete di tessuti che collega muscoli, tendini, ossa, legamenti ed organi; si tratta di un sistema intimamente connesso con il Sistema Nervoso Vegetativo e pertanto direttamente influenzato dagli stati psicologici di stress. Emozioni come preoccupazioni, stanchezza mentale, ansia vanno cioè ad incidere in modo diretto sulla struttura del tessuto connettivo, determinando degli assetti fisici consequenziali: delle vere e proprie restrizioni della mobilità che nella maggior parte dei casi hanno come effetto dolori cronici, irrigidimenti, squilibri posturali e disturbi della più varia natura. Ricordiamo, infatti, che i...

La maggior parte delle donne non può rinunciare ai tacchi alti. Molte di esse infatti li indossano quotidianamente sul posto di lavoro oltre che in situazioni che richiedono un certo stile, ma il più delle volte accusano dolori alla schiena, alle ginocchia, al collo e ovviamente ai piedi!

Portare i tacchi alti costa molto in termini di salute, a dirlo sono numerosi studi scientifici, essi infatti causano seri danni e disturbi al corpo. Questo non vuol dire che i tacchi alti vadano eliminati, tuttavia è importante non dimenticare alcuni accorgimenti che possono aiutare a ridurre l’impatto di queste scarpe sull'organismo.

Il peso del nostro corpo dovrebbe essere equamente distribuito sul piede, il 50% sul tallone ed il 50% sulla parte anteriore, ma questa proporzione viene rispettata quando si portano scarpe con tacchi di massimo 3 centimetri, dal quarto centimetro in poi si determina un aumento significativo del peso sull’avampiede che con tacchi di 8 cm è sottoposto ad un carico dell’80%...

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2 Mar 2016

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