La PNL nell'approccio alla persona
Mi sono avvicinato alla PNL perché ritengo che nel mio lavoro sia fondamentale saper entrare in contatto con le persone in tutti i sensi, instaurando una comunicazione efficace sia a livello verbale che non verbale. Per me è molto importante stabilire con la persona un rapporto che mi consenta di comprendere e utilizzare nel modo più appropriato le parole e i gesti, nelle loro possibili sfumature, per trovare un linguaggio comune. Ritengo infatti che sia fondamentale individuare i punti di contatto appropriati per instaurare con la persona una relazione che le permetta di percepire il supporto, il sostegno e la guida che accompagnano nel processo di guarigione.
Affinché l’intervento sia efficace, ritengo sia molto importante affiancare la tecnica di tocco appropriata con gli stimoli e le indicazioni adeguate per aiutare la persona a prendere coscienza di sé, dei suoi gesti e degli atteggiamenti corporei che possono indurre o mantenere il sintomo presentato. Nel mio ruolo di terapista mi considero uno strumento che fornisce alla persona mezzi e stimoli per innescare un processo di guarigione che implica la sua partecipazione attiva.
Il più delle volte il mio compito è quello di avviare nel cliente un processo di auto-guarigione, educandolo o ri-educandolo ad attingere alle proprie risorse corporee e mentali, guidandolo e supportandolo attraverso il percorso. Nella maggior parte dei casi, infatti, anche solo per risolvere un sintomo, il terapista dovrebbe diventare una sorta di coach che guida e allena la persona a un uso del corpo più funzionale e fluido affinché il disturbo non si ripresenti, educandola a ottimizzare i gesti quotidiani o più specificatamente relativi a una determinata disciplina (come la pratica di un determinato sport).
Il mio approccio alla PNL è finalizzato al raggiungimento di un risultato permanente e ancora più efficace che conduca la persona innanzitutto a prendere consapevolezza di sé. Per me è fondamentale saper individuare e utilizzare il linguaggio più appropriato nei confronti di ciascuno, sia per una forma di rispetto nei confronti dell’unicità della persona, sia per essere più efficace nel fornire a ciascuno le indicazioni finalizzate, ad esempio, all’educazione alla percezione o alla riprogrammazione di un movimento, adattando il mio modo di esprimermi in modo che la persona possa recepire con maggiore facilità.